Piano Casa 2026: cosa prevede tra novità, risorse e obiettivi
Cos'è il Piano Casa 2026 e
perché è atteso
Il Piano Casa 2026 è lo strumento
di programmazione delle politiche abitative del governo. Si tratta di un
provvedimento estremamente atteso dal momento che rappresenta il mezzo
attraverso il quale il governo intende affrontare l’annoso problema legato
all’emergenza abitativa e mettere in atto politiche che guardino alla
sostenibilità, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, alla
rigenerazione urbana, alla coesione sociale e al contenimento del consumo di
suolo. L’obiettivo dell’intervento è rendere disponibili,
complessivamente, circa centomila alloggi in dieci anni. È previsto anche il
dimezzamento di tutti gli oneri dei notai, ossia il dimezzamento del costo
dell'atto di compravendita, dell'allocazione.
Il pacchetto di misure per contrastare
l’emergenza abitativa che definiscono il nuovo Piano Casa è
contenuto in un decreto-legge che poggia su tre pilastri:
- edilizia residenziale pubblica;
- housing sociale;
- investimenti privati.
Nel dettaglio:
- un programma straordinario di interventi per il recupero e la
manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e
sovvenzionata.
- la concentrazione, in un apposito strumento finanziario gestito
da Invimit Sgr, delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono
oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa nei vari
livelli di governo.
- l'attivazione degli investimenti privati nell’attuazione del
Piano Casa, con l’obiettivo prioritario di costruire alloggi da
affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati.
- Per quanto riguarda il programma straordinario di interventi per
il recupero e la manutenzione del patrimonio attuale di edilizia
residenziale pubblica e sovvenzionata, l’obiettivo è recuperare e
rendere disponibili circa 60mila alloggi popolari. Per l’attuazione di
tali interventi si prevede un pacchetto di semplificazioni e
la nomina di un Commissario straordinario che dovrà attuare il
piano di recupero e manutenzione, dopo aver definito gli interventi
insieme agli Enti che gestiscono gli alloggi popolari. Verrà inoltre
realizzato un programma di riscatto di immobili da parte degli
assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza
consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di
riscatto predefinita.
- Per quanto riguarda la concentrazione delle risorse di derivazione
europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e
all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo, nell’ambito
del Fondo di investimento verranno creati comparti specifici
dedicati a ciascuna Regione o Provincia autonoma, in modo da garantire che
le risorse vengano utilizzate per le esigenze specifiche del territorio di
riferimento. Complessivamente, le risorse pubbliche messe a disposizione
dell’intervento sono pari a oltre dieci miliardi di euro.
- Sul fronte dell'attivazione degli investimenti
privati nell’attuazione del Piano Casa, l’obiettivo prioritario è
quello di costruire alloggi da affittare o vendere ai cittadini a
prezzi calmierati. A tal fine, il provvedimento introduce semplificazioni
burocratiche e procedure rapide per gli investitori. Si prevede anche, per
gli investimenti superiori al miliardo di euro, la nomina di
un Commissario straordinario che dovrà rilasciare un
provvedimento unico di autorizzazione. A fronte di tali semplificazioni,
in cambio il privato dovrà garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70
alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo
scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato. Le procedure
semplificate e accelerate saranno applicate esclusivamente alla quota di
alloggi di edilizia integrata, mentre sulla restante quota si continuerà
ad applicare la disciplina ordinaria.
Le novità sugli sfratti del Piano Casa 2026
C'è poi il tema degli sfratti veloci. In
questo caso è stato approvato un disegno di legge con dichiarazione d’urgenza
volto a introdurre disposizioni in materia di rilascio degli immobili.
Il provvedimento introduce misure per
rendere più efficace e più rapida la liberazione degli immobili occupati
abusivamente, compresi i casi di scadenza del contratto di affitto o di
morosità dell’affittuario.
Si interviene sulle procedure di notifica e di
esecuzione dello sfratto, con una riduzione dei tempi per le
esecuzioni e con l’introduzione di una procedura d’urgenza che
prevede l’emissione di un decreto di rilascio dell’immobile entro 15 giorni dal
ricorso. È prevista anche una penale per il ritardo pari all’1% del canone
mensile per ogni giorno di occupazione oltre il termine fissato dal giudice.
Piano casa e agevolazioni sui mutui
Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima
casa è stato riportato alla sua funzione originaria riservandolo esclusivamente
alle categorie per cui era stato pensato e cioè giovani fino a 36 anni, giovani
e coppie con almeno un coniuge under 35, nuclei familiari con un unico
genitore, con figli minori. E’ stato previsto che la garanzia statale
arrivi al 90% nel caso delle famiglie numerose, quindi rendendo bancabili
persone che altrimenti probabilmente non lo sarebbero e rifinanziando su base
pluriennale, per la prima volta su base pluriennale, 670 milioni di euro fino
al 2027, dando continuità e stabilità.
Piano Casa 2026 e oneri dei notai
Il Piano Casa prevede inoltre
il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai, il che si traduce nel
dimezzare il costo dell’atto di compravendita del mutuo e della locazione. Nello
specifico, il Notariato si è reso disponibile a ridurre gli onorari, attesa la
grande rilevanza sociale del Piano Casa, in merito all’intervento dei
privati nell’attuazione del cosiddetto terzo pilastro inerente l’ingresso dei
privati nell’edilizia convenzionata “ove si prevedano prezzi di acquisto o
canoni di locazione calmierati, per far fronte alle esigenze abitative dei
cittadini”.
A chi è destinato il Piano Casa
Con il Piano Casa 2026 si vogliono dare
risposte all’emergenza abitativa sia dei più fragili che di quei cittadini che
non possono accedere alle graduatorie per gli alloggi popolari, ma che non
riescono neppure a far fronte alle richieste del mercato.
Il collegamento con il piano europeo sulla crisi abitativa
Mentre si attendeva l'approvazione del Piano
Casa, martedì 10 marzo, il Parlamento europeo ha approvato a
larga maggioranza il primo piano europeo per affrontare la crisi abitativa;
il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il primo piano
europeo per affrontare la crisi abitativa e il tema degli affitti
turistici brevi. È un passo storico: per la prima volta l'Unione europea
riconosce che la casa è una questione sociale centrale e che servono politiche
comuni per garantire alloggi accessibili, soprattutto per i giovani; un passo
importante, rimettere l'edilizia al centro delle politiche industriali del
paese.
Consap ha ribadito il suo totale supporto al
governo nel rendere il Piano Casa una realtà concreta per le famiglie
italiane, agendo come braccio operativo delle politiche sociali
dell'Esecutivo.
Il Fondo Casa è diventato un pilastro del
mercato: oggi un mutuo su cinque in Italia è garantito da Consap. Questa
misura, è lo strumento fondamentale per permettere a giovani e famiglie
numerose di acquistare concretamente casa a prezzi contenuti. La casa deve
tornare a essere un diritto accessibile. L'impatto sociale è nei numeri: con un
totale storico di 544.000 finanziamenti per 65 miliardi di euro, Consap
trasforma le priorità dell'Esecutivo in una 'committenza sociale' che mette al
centro il futuro delle nuove generazioni.
Immobili in evidenza
Articoli in evidenza
Registrazione telematica dei preliminari di compravendita
La procedura messa a disposizione
dell'Agenzia delle Entrate, consente
non solo di redigere facilmente il modello ma anche
di calcolare automaticamente le imposte
da versare.
Stato legittimo di un immobile
Lo stato legittimo di un
immobile è stabilito dal titolo abitativo originario o da quello che ha
disciplinato l'ultimo intervento sull'immobile stesso; è fondamentale in
varie situazioni, soprattutto di compravendita, per accertare che non ci siano
abusi edilizi. Si
tratta di una garanzia per chi acquista la casa che mette a riparo da
eventuali problematiche successive all'atto di vendita.
Semplificazione edilizia e urbanistica
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge relativo a misure
urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica
finalizzate a fornire un riscontro immediato e concreto al crescente fabbisogno
abitativo, supportando, al contempo, gli obiettivi di recupero del patrimonio edilizio esistente e di riduzione del
consumo del suolo.
Legge di bilancio 2026
La Legge di bilancio 2026 conferma i bonus edilizi al 50% per la
prima casa e al 36% per le seconde abitazioni, prorogando le aliquote elevate anche per il
2026, con una stretta sugli affitti brevi e introduce il Piano Casa Italia per l'emergenza abitativa con fondi per
giovani e anziani e misure di rent to buy. Si segnala anche l'introduzione di
un prezziario nazionale per gli appalti e nuove disposizioni per la
rigenerazione urbana oltre a modifiche sull'ISEE e al regime forfettario.
Piano Casa 2026: cosa prevede tra novità, risorse e obiettivi
L'atteso Piano Casa 2026 ha
finalmente ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri. È stato infatti approvato il pacchetto di misure per
contrastare l’emergenza abitativa. L'obiettivo è incrementare l’offerta di alloggi attraverso un programma di riqualificazione del
patrimonio pubblico di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata e un
pacchetto di interventi per promuovere l’edilizia integrata.
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