Legge di bilancio 2026

Bonus Edilizi (Art. 1, c. 22):

Ristrutturazioni: Le detrazioni del 50% (recupero edilizio, efficienza energetica, ecc.)

Tra i lavori che permettono di ottenere il bonus ristrutturazione 2026 ci sono:

-         la ristrutturazione con modifiche o rinnovo di strutture;

-         il restauro e la conservazione;

-         miglioramenti di impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento;

-         la realizzazione o l’aggiornamento dei servizi igienici;

-         l’eliminazione di barriere architettoniche;

-         l’installazione di ascensori e montacarichi;

-         opere di consolidamento strutturale non incluso nel Sismabonus;

-         l’installazione di sistemi di sicurezza come porte blindate, grate e impianti di allarme;

-         lavori sulle parti comuni in condominio.

I lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria permettono di godere della detrazione fiscale per ristrutturazione, al 50 o al 36%, a seconda della destinazione dell’immobile, solo se effettuata sulle parti comuni di un condominio.

Per ottenere la detrazione è necessario indicare tutte le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi: la detrazione Irpef si divide in dieci quote annuali.

È importante come si pagano le spese e i lavori: tutto deve essere tracciabile. Si consiglia quindi di utilizzare il bonifico parlante, bancario o postale, indicando oltre al codice fiscale del beneficiario e alla partita Iva della ditta committente, anche la causale che indica la normativa adatta, ossia “Detrazione IRPEF art. 16-bis D.P.R. 917/1986” (per lavori di ristrutturazione edilizia). Molti istituti di credito offrono modelli precompilati per il bonifico parlante destinato ai bonus edilizi, per evitare errori formali che potrebbero compromettere la detrazione.

 Locazioni Brevi e Fisco:

Conferma Aliquota: Si mantiene il 21% per la locazione di una sola unità immobiliare.

·         In ambito degli affitti brevi turistici, la cedolare secca resta al 21 % per un solo immobile, si eleva al 26 % per il secondo, e diventa tassazione d’impresa a partire dal terzo immobile affittato per periodi fino a 30 giorni.

·         Stretta: Obbligo di Partita IVA e regime d'impresa se si affittano più di due appartamenti (la soglia passa da cinque a tre immobili). 

Ecobonus 2026 per l’efficienza energetica:

Nel catalogo dei bonus casa 2026 rientra anche l’Ecobonus, la detrazione fiscale per interventi volti a ridurre il consumo energetico degli edifici esistenti.

 Le aliquote previste per il 2026 sono le stesse del bonus ristrutturazione:

il 50% per la prima casa;

il 36% per le seconde abitazioni.

Come per la ristrutturazione, anche l’Ecobonus si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi. 

Rientrano nell’ecobonus gli interventi che migliorano le prestazioni energetiche, tra cui:

-         la sostituzione di infissi con bassa trasmittenza termica;

-         l’installazione di schermature e sistemi di oscuramento;

-         l’isolamento delle pareti, soffitti e pavimenti;

-         la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore;

-         l’installazione di caldaie a condensazione, sistemi ibridi o di alta efficienza;

-         l’installazione di pannelli solari per produrre acqua calda.                                     

Bonus mobili e elettrodomestici 2026:

Tra i bonus casa 2026 attivi c’è anche il bonus mobili, che permette di detrarre dall’Irpef le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per ottenere il bonus, è necessario effettuare un intervento di ristrutturazione.

Anche nel 2026 la detrazione è del 50%, con un massimo di spesa di 5mila euro, suddivisi in 10 anni. Per ottenere la detrazione è necessario effettuare i pagamenti con bonifico o carta di credito o debito. Non è ammesso pagare con assegni, contanti o altri mezzi.

Sono ammessi al bonus mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, divani, poltrone, materassi, luci per l’arredamento e grandi elettrodomestici.

Per i forni è richiesta una classe A, per le lavatrici e lavasciugatrici e lavastoviglie una classe E, per i frigoriferi e congelatori una classe F. Possono essere considerate anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché siano state effettuate con le modalità di pagamento richieste per la detrazione (bonifico, carte di credito o debito).

Superbonus 2026: proroga limitata alle zone sismiche:

Per l’anno 2026, il Superbonus è confermato soltanto per gli immobili situati in alcune aree colpite da eventi sismici, nello specifico nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito dei terremoti del 6 aprile 2009 e del 24 agosto 2016.

La proroga riguarda esclusivamente le spese sostenute nel corso del 2026 per interventi finalizzati alla ricostruzione, alla riduzione del rischio sismico o all’efficientamento energetico integrato. Il meccanismo prevede che il Superbonus operi solo sulla parte di spesa eccedente eventuali contributi pubblici destinati alla ricostruzione, garantendo così un sostegno aggiuntivo a chi già beneficia di finanziamenti statali per il recupero degli edifici danneggiati.

In pratica, questa misura limita la portata del Superbonus ai territori più colpiti da eventi sismici, assicurando che le risorse disponibili siano indirizzate agli immobili che necessitano di interventi di maggiore urgenza e importanza strutturale.

Immobili condonati: le novità in vigore dal 2026:

Tra i bonus casa 2026, una novità rilevante riguarda gli immobili condonati, che ora possono beneficiare di alcune agevolazioni prima riservate esclusivamente agli immobili realizzati secondo procedure ordinarie. In particolare, le premialità volumetriche previste da alcune normative regionali e dai piani casa precedenti, come quello del 2008, potranno essere applicate anche agli edifici sanati tramite i tre condoni storici del 1985, 1994 e 2003.

La misura si inserisce in un contesto giurisprudenziale che, negli ultimi anni, aveva sollevato dubbi sulla piena equiparazione tra immobili condonati e costruzioni regolari, escludendo quindi alcune agevolazioni per chi avesse usufruito di un condono su manufatti originariamente abusivi. Con questa modifica normativa, invece, viene chiarito che le premialità volumetriche e altre incentivazioni potranno essere concesse anche agli immobili per i quali sia stato rilasciato un titolo edilizio in sanatoria, estendendo così i benefici fiscali e urbanistici a un numero maggiore di edifici regolarizzati.

Piano Casa Italia:

·    Emergenza Abitativa: 200 milioni per il biennio 2026-27 per creare alloggi a canone agevolato e soluzioni abitative per giovani, coppie e anziani.

·       Rent-to-Buy: Incentivi per contratti di godimento in funzione della successiva alienazione. 

Altre Novità Casa/Edilizia:

·    Rigenerazione Urbana: Possibilità di accedere a semplificazioni per edifici regolarizzati con     condoni edilizi.

·     Prezzario Nazionale: Creazione di un prezzario per i lavori edili, con revisione dei prezzi negli   appalti pubblici.

·         Revisione ISEE: Misure per una revisione dell'ISEE, escludendo la prima casa dal calcolo. 

 

 

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